Attraverso sei moduli, gli studenti sono guidati nello studio di ciò che l'intelligence umana è realmente, della lettura del comportamento e del riconoscimento dell'inganno e della manipolazione.
Particolare attenzione è dedicata a come identificare un approccio di reclutamento mentre è in corso e a costruire contromisure efficaci sul piano personale e organizzativo.
Studiare il fattore umano nell’intelligence significa interrogarsi sulle vulnerabilità dell'individuo e delle organizzazioni, sulle dinamiche della fiducia e sui limiti della prevenzione.
Referente Gen.C.d'A. Antonello Vitale
|
Richiedi il prezzo
|
Il Corso Avanzato in Fattore umano, Inganno e Controspionaggio nell’Intelligence è articolato in Sei Moduli:
Che cos’è l’intelligence secondo la definizione NATO, l’ecosistema dei servizi e il rapporto con il decisore, il ciclo e le discipline di raccolta, il posto dell’HUMINT, i limiti cognitivi dell’analisi e il fattore umano come bersaglio di inganno, disinformazione e guerra cognitiva.
Interpretazione della comunicazione verbale e non verbale e distinzione, fondamentale, tra analisi basata su evidenze scientifiche e pseudoscienza del linguaggio del corpo.
Applicazione di un framework strutturato di rilevazione dell'inganno, mappatura delle motivazioni (MICE) e riconoscimento delle tecniche di elicitazione quando vengono impiegate contro di noi.
Individuazione delle fasi di un approccio di sviluppo di una fonte mentre avviene, riconoscimento dei segnali d'allarme e contromisure difensive personali e organizzative.
Schemi della minaccia interna (insider threat), operazioni difensive e principi di sicurezza delle informazioni: il livello più direttamente collegato alla cybersicurezza moderna.
Analisi di casi storici reali (Ames e Hanssen, i Cinque di Cambridge, la rete di illegali russi, i fallimenti di business intelligence) per comprendere come funzionano davvero reclutamento, gestione delle fonti e controspionaggio, e come vengono scoperti.